Nonostante il miglioramento fotografato rispetto alla precedente rilevazione, l’edizione estiva del Barometro dell’economia dell’IRE – Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano – mostra come la ripresa del settore edile non si sia ancora consolidata, in particolare per quanto riguarda l’attività di investimento. Ciò anche a causa del rincaro dei materiali da costruzione e dell’incertezza sul futuro andamento della domanda espressa dal settore privato.

La rilevazione estiva condotta dall’IRE mostra un miglioramento del clima di fiducia nell’edilizia altoatesina, con quasi quattro imprese su cinque che per quest’anno confidano in una redditività quantomeno soddisfacente. Gli operatori e le operatrici del comparto segnalano fatturati in aumento rispetto ai livelli dello scorso anno, soprattutto per quanto riguarda il mercato locale altoatesino. Positive sono altresì le valutazioni sull’attuale grado di utilizzo della capacità produttiva, che nelle branche dell’ingegneria civile e della costruzione di edifici ha superato il 90 percento.



L’andamento dell’occupazione nel comparto edile rimane positivo: nella prima metà del 2021, il numero dei lavoratori e lavoratrici dipendenti ha mediamente superato la soglia delle 18.000 unità, ovvero il 2,1 percento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Più critiche appaiono le valutazioni di imprenditori e imprenditrici sull’evoluzione delle condizioni quadro, soprattutto per quanto riguarda la dinamica dei costi. Questi ultimi sono influenzati dall’impennata dei prezzi dei materiali da costruzione, che ha inciso negativamente sulla competitività delle imprese e in molti casi ha costretto ad incrementare i prezzi alla clientela. La grande incertezza sul futuro andamento della domanda, in particolare quella privata, continua inoltre a frenare l’attività di investimento. Rispetto alla rilevazione primaverile, migliorano leggermente i giudizi delle imprese sulle condizioni di accesso al credito e sulla puntualità dei clienti nei pagamenti.



Considerando le singole branche del settore delle costruzioni, si evidenzia un certo ottimismo nel comparto dell’ingegneria civile, dove nove imprese su dieci confidano di poter chiudere l’anno con un risultato economico almeno “soddisfacente”, seppur quasi mai davvero “buono”. Nella branca della costruzione di edifici e in quella dell’impiantistica e dei lavori di completamento le attese di redditività differiscono maggiormente tra le singole imprese, e in oltre un quinto dei casi si prefigura un risultato d’esercizio insoddisfacente.

Il Presidente della Camera di commercio, Michl Ebner, ribadisce l’importanza di sostenere la ripresa degli investimenti: “Nonostante i segnali di miglioramento, molti settori dell’economia altoatesina non sono ancora tornati ai livelli precrisi. In questa fase è importante che il settore pubblico incrementi gli investimenti in infrastrutture, ponendo così le basi per la competitività futura del nostro sistema economico.”