Il clima di fiducia nel commercio altoatesino appare piuttosto eterogeneo tra i singoli settori. Vi è soddisfazione soprattutto tra i grossisti, che più spesso sono riusciti a compensare la crescita dei costi con l’incremento dei prezzi di vendita, preservando la redditività. Tra i dettaglianti e nel settore del commercio e della riparazione di veicoli si registra invece una maggiore variabilità. Ciò emerge dalla rilevazione estiva del Barometro dell’economia dell’IRE – Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano.



Nel commercio all’ingrosso altoatesino il quadro congiunturale rimane tendenzialmente favorevole, con quasi nove imprese su dieci che si dichiarano soddisfatte della redditività. Le aspettative sull’andamento dei fatturati beneficiano del diffuso aumento dei prezzi di vendita e si mantengono positive, anche se più contenute rispetto alla scorsa primavera. Le imprese segnalano inoltre un incremento degli investimenti. Tra i singoli comparti, il maggiore ottimismo si registra nel commercio di prodotti per l’arredamento, casalinghi e ferramenta e in quello di macchinari e apparecchiature. Le attese sono invece più modeste nella branca degli elettrodomestici e dell’elettronica e tra gli agenti e rappresentanti di commercio. In entrambi questi comparti, circa il 30 percento degli operatori lamenta una redditività insoddisfacente.



Nel commercio al dettaglio le prospettive di redditività per l’anno in corso sono soddisfacenti per l’85 percento delle imprese, nonostante il diffuso aumento dei costi. Si rilevano tuttavia forti differenze a livello delle singole branche: i giudizi più favorevoli provengono dai gestori di grandi magazzini, supermercati, minimercati e discount, che grazie all’incremento dei prezzi applicati alla clientela sono riusciti a preservare investimenti e margini di redditività. Le prospettive più negative riguardano invece il commercio ambulante e online, dove gli operatori faticano a trasferire i maggiori costi sui prezzi di vendita e oltre un terzo delle imprese lamenta una redditività insoddisfacente. Il clima di fiducia è piuttosto modesto anche tra i dettaglianti di arredamento e casalinghi, nonché nella branca dell’abbigliamento. In entrambi questi comparti gli esercenti lamentano una contrazione del giro d’affari.



Nel settore del commercio e della riparazione di veicoli le valutazioni sull’esercizio 2026 variano molto tra le singole imprese: quasi un terzo degli operatori confida in una redditività davvero buona, mentre circa un quinto la definisce insoddisfacente. L’attività di investimento rimane debole, a conferma dell’incertezza che caratterizza ancora il comparto.

Il Presidente della Camera di commercio di Bolzano, Michl Ebner, sottolinea: “Il nuovo incremento dei costi connesso alle tensioni geopolitiche internazionali si aggiunge alle sfide strutturali affrontate dai commercianti. Occorre sostenere in particolare le piccole imprese, per tutelare la vitalità di città e piccoli centri e preservare i livelli occupazionali.”