Il clima di fiducia nel settore edile altoatesino rimane molto buono, sui livelli massimi degli ultimi dieci anni. Dall’edizione estiva del Barometro dell’economia dell’IRE – Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano emerge come oltre nove imprese su dieci giudichino soddisfacente la redditività nell’anno in corso. Anche l’occupazione mostra un andamento decisamente positivo.

In occasione dell’indagine congiunturale estiva, il settore edile altoatesino ha confermato le previsioni positive già espresse in occasione della precedente rilevazione ad inizio anno. Complessivamente, il 91 percento delle imprese conta di conseguire una redditività soddisfacente nel 2019. Questo dato conferma il trend favorevole che ha caratterizzato il comparto negli ultimi cinque anni.


 
Le imprese segnalano fatturati ancora in leggera crescita, grazie anche all’aumento dei prezzi di vendita. Il mercato provinciale mostra una buona dinamica per quanto riguarda le opere di ingegneria civile, mentre il volume d’affari nel comparto della costruzione di edifici mostra un andamento stabile. A tal proposito, si consideri che nel 2018 in Alto Adige sono stati emessi permessi di costruzione per oltre 3,5 milioni di metri cubi, un valore in linea con la media degli ultimi anni.

Questa dinamica favorevole si riflette positivamente anche sul grado di utilizzo della capacità produttiva, ormai vicino al 90 percento, e sull’occupazione. Nel primo semestre del 2019 l’edilizia altoatesina contava mediamente circa 17.400 lavoratori dipendenti, ossia il 3,4 percento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In particolare, nel mese di giugno il numero degli occupati dipendenti ha superato le 18.000 unità, che rappresentano il valore più elevato dell’ultimo decennio.



Molti operatori lamentano però un incremento dei costi di produzione. Ciò vale, soprattutto, per le imprese del comparto dell’ingegneria civile e per quelle che si occupano di impiantistica e lavori di completamento degli edifici. Queste ultime segnalano inoltre un leggero peggioramento della puntualità nei pagamenti della clientela. Le aspettative di redditività non differiscono invece in modo significativo tra le diverse branche che compongono il settore edile.

Il Presidente della Camera di commercio, Michl Ebner, sottolinea l’importanza di ridurre i vincoli burocratici nell’assegnazione dei lavori di edilizia pubblica: “La recente approvazione del cosiddetto Decreto Sblocca Cantieri rappresenta un passo nella giusta direzione per rimuovere gli ostacoli burocratici che in passato hanno rallentato la ripresa del settore delle costruzioni.”