Il clima di fiducia nei settori dei servizi e dei trasporti appare molto eterogeneo. In particolare, le branche del trasporto merci, dei servizi alle imprese e delle attività tecniche e scientifiche beneficiano del graduale ritorno alla normalità dei comparti produttivo e commerciale. Grandi difficoltà permangono invece tra i gestori di impianti di risalita e nei servizi alla persona. Ciò emerge dall’edizione estiva del Barometro dell’economia dell’IRE – Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano.

Prosegue la ripresa nel settore dei servizi altoatesino, dove attualmente l’83 percento delle imprese prevede una redditività (quantomeno) soddisfacente nell’anno in corso. Le aspettative positive sono determinate dall’andamento dei fatturati, che, si sono mantenuti su livelli superiori rispetto al 2020. Ad aprile, addirittura, si registrava un volume d’affari superiore del 20 percento rispetto allo stesso mese dello scorso anno. La crescita dei fatturati dipende anche dagli aumenti dei prezzi praticati alla clientela, in parte operati per far fronte all’incremento dei costi. Del miglioramento della situazione economica beneficiano altresì gli investimenti, soprattutto quelli in apparecchiature e veicoli. L’occupazione dipendente nella prima metà dell’anno è stata in linea con i livelli del 2020, ma a luglio si registrava un +2,2 percento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Le imprese confermano inoltre la volontà di procedere con nuove assunzioni.



A livello delle singole branche, tuttavia, si osservano ancora significative differenze. Il clima di fiducia è particolarmente modesto nel comparto dei servizi alla persona, dove oltre quattro imprese su dieci lamentano una redditività insufficiente. Permangono difficoltà anche per quasi un quinto delle imprese del comparto immobiliare, mentre la branca della comunicazione si caratterizza per valutazioni ancora improntate alla cautela, seppur generalmente positive. D’altra parte, grazie alla ripartenza di molte attività economiche, oltre la metà delle aziende di servizi alle imprese e il 38 percento di quelle del comparto delle attività professionali, tecniche e scientifiche attendono un risultato d’esercizio davvero “buono”. Per quanto riguarda il comparto finanziario, durante la pandemia le banche hanno osservato un deciso aumento sia della raccolta, per effetto della maggiore propensione al risparmio, sia degli impieghi, grazie alle misure per sostenere la liquidità delle imprese. Si lamenta, però, un peggioramento della solvibilità della clientela, nonché un assottigliamento dei margini, a causa della forte concorrenza e del basso livello dei tassi di interesse. La redditività sarà comunque quantomeno soddisfacente per l’87 percento delle imprese del comparto creditizio e assicurativo.



Nel settore dei trasporti, il comparto merci beneficia del recupero delle attività produttive e della positiva dinamica del commercio internazionale, con quasi un quarto delle imprese che quest’anno confida in una redditività davvero “buona” e un ulteriore 60 percento per cui essa sarà quantomeno “soddisfacente”. Maggiore incertezza e un clima di fiducia modesto caratterizzano, invece, la branca del trasporto passeggeri, su cui pesa l’incognita del futuro andamento dell’epidemia. Infine, le valutazioni degli esercenti degli impianti di risalita risentono ancora dell’annullamento della stagione turistica invernale. Nonostante il recupero del turismo nei mesi estivi, in due terzi dei casi sarà impossibile chiudere l’esercizio 2021 con un risultato soddisfacente.

Sul fronte occupazionale, nonostante le difficoltà di alcune branche, a partire da aprile il numero di occupati dipendenti nel settore dei trasporti si è mantenuto sopra ai livelli dello scorso anno e a luglio era addirittura superiore rispetto ai livelli pre-crisi, superando le 8.500 unità.
Il Presidente della Camera di commercio di Bolzano, Michl Ebner, si rallegra del miglioramento del clima di fiducia nei servizi, ma sottolinea come la crisi non sia ancora alle spalle: “In questa fase di ripresa nessun comparto deve essere lasciato indietro. I servizi alla persona, così come il trasporto di passeggeri e varie altre branche sono stati gravemente colpiti dall’epidemia e necessitano pertanto di sostegni che possano agevolarne la ripartenza.”

Nota metodologica

Ai fini del barometro dell’economia dell’IRE il settore dei servizi comprende le branche: editoria e comunicazione, informatica, credito e assicurazioni, attività immobiliari, servizi alle persone e servizi alle imprese. Sono esclusi il commercio e gli alberghi e ristoranti. Il comparto dei trasporti viene analizzato separatamente.